Perché proprio il nome di Valdemone?
In realtà il Valdemone, in origine Vallo del Demonio, è uno dei tre valli in cui è suddivisa la Sicilia, tra cui il Vallo di Noto ed il Vallo di Mazara. Il vallo si estende sulla parte nord-orientale della Sicilia, ovvero comprende la maggior parte del parco dei Nebrodi, fino alle falde dell’ Etna.

La tradizione, di origine scandinava, attribuisce il particolare nome ad un demone benigno, il Folletto, appunto, che abita i boschi e che appare all’ uomo nelle più svariate maniere, ovvero sottoforma di turbine di foglie, di monello vestito di rosso o come un polverone che si alza all’ improvviso, per poi sparire in un battibaleno.
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Si può affermare che la Valdemone fiorì nell'età feudale dal momento in cui il suo territorio è costellato di torri ed antichi manieri. Indiscusso protagonista di questo territorio è ed è stato il contadino con le sue superstizioni, le sue credenze e la pazienza nel trarre dalla terra il fabbisogno al suo vivere.

E' lui il detentore di una cultura che rende bella e misteriosa la più suggestiva regione della nostra isola. Oggi i suoi monti sono coperti di querce, pini e castagni. Restano sempre l'habitat ideale per una fauna di migliaia di specie che nei secoli passati hanno popolato il vasto territorio.
Le sue colline sono coltivate ad agrumi, olive, fichi e nocciole, tutti dai sapori inconfondibili.
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