Sicuramente, il levriero irlandese (Irish Wolfhound) è una razza la cui origine risale a molti secoli or sono. Dai vari testi si evince la presenza, fra le tribù celtiche, di cani dalla ragguardevole mole e potenza, utilizzati nella caccia al lupo al fine di proteggere gli accampamenti da questo predatore.
E' comprensibile come fosse necessario un cane forte ed agile per poter fronteggiare uno o piu' lupi che minacciassero le genti dei vari villaggi.
Inoltre, con l'avvento dei Romani ln terra celtica, l' irish wolfhound si diffuse anche tra questi ultimi. Si racconta, persino, che, nel 391 a. C. un console romano ricevette in dono alcuni di questi cani.
Esso, vista la sua imponenza e rara bellezza, era un considerato un pregiato dono, in voga nelle corti di tutta Europa, sin dal medioevo fino alI' inizio del 1600.
L'utilizzo di questi cani si diradò quando i branchi di lupi cominciarono a diminuire, nelle campagne irlandesi, verso il XVII secolo, fino a quando rischiò la vera e propria estinzione. Addirittura, vi fu l'editto di Cromwell, nel 1652, che vietava l' esportazione di tali cani all'estero, per preservarne il numero.
Questa fu una situazione che durò circa un secolo, durante il quale l' irish wolfhound veniva considerato una importante traccia del passato celtico e della cultura irlandese.
L' affermazione dell' identità di questo cane fu presa notevolmente a cuore dal capitano Graham, un uomo del Galles che, cominciando ad incrociare deerhound, borzoi ed alani con i pochi cani tipo wolfhound rimasti, ottenendo una sempre maggiore omogeneità, fino al ripristino legittimo della razza. Fu nel 1879 che l'!rish Kennel Club riconobbe la razza onnai riaffermata. E nel 1884 venne iscritto il primo cane al libro genealogico inglese.
Tutto ciò sollevò non poche polemiche, in quanto molti avevano dubbi sulla ripristinata purezza della razza, per cui Graham pubblicò uno standard molto preciso e tutt'oggi pressoché invariato e quindi ancora valido.