L' Irish Wolfhound, il gigante gentile e maestoso dal portamento elegante. Il nobile levriero, possente e tenace, antico cacciatore di lupi e cervi. ALLEVAMENTO DI IRISH WOLFHOUND E LABRADOR RETRIEVER. L’allevamento Italiano di Irish Wolfhound e di Labrador Retriever, grazie alla dedizione di Alessia Vaccaro e Massimo Petralito, da anni alleva con passione ed amore i propri cani ed i relativi cuccioli. E' uno dei più importanti allevamenti amatoriali d'Italia e si trova esattamente in Sicilia; per l'esattezza a Tarderia (800 s.l.m.), una piccola frazione del comune di Pedara in provincia di Catania (CT), un paesino situato alle falde dell’ Etna, in un contesto agreste ed immerso nella natura, tra castagni roveti e querce secolari. Perchè il nome Valdemone per un allevamento di cani ? In realtà il Valdemone, in origine Vallo del Demonio, è uno dei tre valli in cui è suddivisa la Sicilia, tra cui il Vallo di Noto ed il Vallo di Mazara. Il vallo si estende sulla parte nord-orientale della Sicilia, ovvero comprende la maggior parte del parco dei Nebrodi, fino alle falde dell’ Etna. Si può affermare che la Valdemone fiorì nell'età feudale dal momento in cui il suo territorio è costellato di torri ed antichi manieri. Indiscusso protagonista di questo territorio è ed è stato il contadino con le sue superstizioni, le sue credenze e la pazienza nel trarre dalla terra il fabbisogno al suo vivere. Si può affermare che la Valdemone fiorì nell'età feudale dal momento in cui il suo territorio è costellato di torri ed antichi manieri. Indiscusso protagonista di questo territorio è ed è stato il contadino con le sue superstizioni, le sue credenze e la pazienza nel trarre dalla terra il fabbisogno al suo vivere. La tradizione, di origine scandinava, attribuisce il particolare nome ad un demone benigno, il Folletto, appunto, che abita i boschi e che appare all’ uomo nelle più svariate maniere, ovvero sottoforma di turbine di foglie, di monello vestito di rosso o come un polverone che si alza all’ improvviso, per poi sparire in un battibaleno. E' lui il detentore di una cultura che rende bella e misteriosa la più suggestiva regione della nostra isola. Oggi i suoi monti sono coperti di querce, pini e castagni. Restano sempre l'habitat ideale per una fauna di migliaia di specie che nei secoli passati hanno popolato il vasto territorio. Le sue colline sono coltivate ad agrumi, olive, fichi e nocciole, tutti dai sapori inconfondibili. Di certo, il levriero irlandese o Irish Wolfhound è una razza la cui origine risale a molti secoli or sono. Dai vari testi si evince la presenza, fra le tribù celtiche, di cani dalla ragguardevole mole e potenza, utilizzati nella caccia al lupo al fine di proteggere gli accampamenti da questo predatore. E' comprensibile come fosse necessario un cane forte ed agile per poter fronteggiare uno o piu' lupi che minacciassero le genti dei vari villaggi. Inoltre, con l'avvento dei Romani ln terra celtica, l' irish wolfhound si diffuse anche tra questi ultimi. Si racconta, persino, che, nel 391 a. C. un console romano ricevette in dono alcuni di questi cani. Esso, vista la sua imponenza e rara bellezza, era un considerato un pregiato dono, in voga nelle corti di tutta Europa, sin dal medioevo fino alI' inizio del 1600. L'utilizzo di questi cani si diradò quando i branchi di lupi cominciarono a diminuire, nelle campagne irlandesi, verso il XVII secolo, fino a quando rischiò la vera e propria estinzione. Addirittura, vi fu l'editto di Cromwell, nel 1652, che vietava l' esportazione di tali cani all'estero, per preservarne il numero. Questa fu una situazione che durò circa un secolo, durante il quale l'irish wolfhound veniva considerato una importante traccia del passato celtico e della cultura irlandese. L' affermazione dell' identità di questo cane fu presa notevolmente a cuore dal capitano Graham, un uomo del Galles che, cominciando ad incrociare deerhound, borzoi ed alani con i pochi cani tipo wolfhound rimasti, ottenendo una sempre maggiore omogeneità, fino al ripristino legittimo della razza. Fu nel 1879 che l'!rish Kennel Club riconobbe la razza onnai riaffermata. E nel 1884 venne iscritto il primo cane al libro genealogico inglese. Tutto ciò sollevò non poche polemiche, in quanto molti avevano dubbi sulla ripristinata purezza della razza, per cui Graham pubblicò uno standard molto preciso e tutt'oggi pressoché invariato e quindi ancora valido. Standard originale dell'Irish Wolfhound pubblicato il: 13/03/2001 Classificazione FCI: 10mo Gruppo, Levrieri. Sezione 2 Levrieri a pelo ruvido. ASPETTO GENERALE: L'Irish Wolfhound dovrebbe somigliare nei suoi tratti generali al deerhound, anche se dovrebbe essere più pesante e massiccio similmente all'alano. In particolare nella sua grande taglia l'aspetto dell'Irish Wolfhound deve essere imponente e deve avere una forte corporatura con una muscolatura aggraziata. I suoi movimenti, in tutta la loro scioltezza, devono essere efficaci. Testa e collo alti e coda rivolta verso su e leggermente ricurva all'estremità. In generale di taglia grande con tronco proporzionalmente lungo, tutta la potenza e la vivacità dell'Irish Wolfhound si esprimono nelle dimensioni che si aggirano, negli esemplari maschi, fra gli 81 e gli 86cm. TEMPERAMENTO: Gentile e tollerante, ma nel contempo forte e tenace. CARATTERISTICHE FISICHE: TESTA: lunga, piatta e portata alta; le ossa frontali leggermente rilevate con leggero avvallamento tra gli occhi. REGIONE CRANIALE: Cranio: mediamente largo. REGIONE FACCIALE: Muso lungo e non eccessivamente appuntito. Denti con chiusura a forbice (accettabile la chiusura a tenaglia). Occhi scuri. Orecchi piccoli ed a rosetta. COLLO: lungo, forte e muscoloso, ben arcuato e privo di giogaia o di pelle eccessivamente rilassata intorno alla gola. TRONCO: lungo e costoluto. Dorso preferibilmente lungo. Rene leggermente arcuato. Groppa molto larga fra le anche. Torace molto profondo e moderatamene largo, petto ampio. Costole ben rilevate. Ventre ben retratto. CODA: lunga ed appena curvata, di moderato spessore e ben ricoperta di pelo. ARTI ANTERIORI: Spalle muscolose ed oblique. Gomiti non girati all'interno o all'esterno. Avambraccio muscoloso. Zampa di ossatura pesante e ben diritta. ARTI POSTERIORI: Cosce lunghe e muscolose. Grassella gradevolmente curvata. Zampa muscolosa, lunga e forte. Garretti corti e non girati né all'interno, né all'esterno. PIEDI: moderatmente grandi e rotondi. Né girati in dentro né in fuori. Dita ben arcuate e chiuse. Unghie molto forti e curvate. PASSO-MOVIMENTO: Fluente ed efficace. MANTELLO: Pelo ruvido e duro sul tronco, sugli arti e sulla testa, peli particolarmente ispidi sopra gli occhi e sotto la mascella. I colori riconosciuti sono il grigio, il tigrato, il rosso, il nero, il bianco puro, il daino e tutti i colori ammessi per il deerhound. TAGLIA: Altezza desiderata (mediamente da 81 a86 cm nei maschi). Altezza minima (maschi 79 cm. Peso minimo: 54,5 kg). Altezza minima (femmine 71 cm. Peso minimo: femmine 40,5 kg). (I maschi devono avere i due testicoli normali e completamente discesi nello scroto.) DIFETTI: Ogni differenza dai punti precedenti dovrebbe essere considerata un difetto e tanto più sarà accentuata tanto più sarà considerata grave. Per esempio, testa troppo leggera o troppo pesante, Ossa frontali molto convessi, arti anteriori non in appiombo, metacarpi deboli, arti posteriori deboli e ed una generale carenza di muscolatura, tronco troppo corto, dorso cedente o insellato o troppo diritto, orecchie grandi e pendenti lungo la faccia, piedi storti, dita aperte, Collo corto, giogaia piena, torace troppo stretto o troppo largo, coda eccessivamente ricurva, Naso di qualsiasi colore diverso dal nero, labbra di qualsiasi colore diverso dal nero, occhi troppo chiari, Rime palpebrali rosa o color fegato. LISTA DI PUNTEGGIO IN ORDINE DI IMPORTANZA * Tipicità: L’Irish Wolfhound non deve assolutamente essere pesante e massiccio come un alano, ma più del deerhound, al quale dovrebbe assomigliare in generale nel tipo. * Grande taglia e aspetto imponente. * Movimento fluente ed efficace. * Testa, lunga e regolare, portata alta. * Arti anteriori, di ossatura pesante, assolutamente diritti; gomiti ben posizionati sotto il tronco. * Cosce lunghe e muscolose; zampe ben muscolose, grassella gradevolmente curvata. * Mantello, duro e ruvido, ispido e lungo specialmente sopra gli occhi e sotto la mascella. * Tronco, lungo, con costole ben segnate e cerchiate, con torace ben disceso e largo spazio tra le ossa iliache. * Rene arcuato, ventre ben retratto. * Orecchie, piccole e rosetta, portate come il greyhound. * Piedi , moderatamente larghi e rotondi; dita, chiuse, ben arcuate. * Collo, lungo, ben arcuato e molto robusto. * Torace, molto profondo, moderatamente ampio. * Spalle, muscolose, inclinate. * Coda, lunga e leggermente curvata. * Occhi, scuri. IRISH WOLFHOUND: IL CARATTERE Per chi alleva Irish Wolfhound è, sicuramente, l'eccezionale carattere di questi cani, a determinare la passione. Avendo un cane del genere si instaura un connubio perfetto cane - padrone. In quanto esso è un animale dal pronunciato equilibrio psichico (ed è in tale direzione che la selezione effettuata dagli allevatori dovrebbe proseguire), in grado di compensare l'imponenza della propria fisicità con il carattere docile, spesso timido e di grande devozione per il padrone e per il nucleo familiare a cui appartiene, e che è, peraltro, disposto a difendere qualora dovesse verificarsi la necessità. Ovvero, l'Irish Wolfhound è in grado di dimostrare in tutto e per tutto un'enorme dignità che, comunque è caratteristica comune a tutti i levrieri. Tale dignità è sempre evidente, nel comportamento a casa, con gli altri cani ed animali in genere, con cui non litiga mai. Infatti, questo levriero si adegua perfettamente alla compagnia di altri cani, non essendo per natura dominante, a patto, comunque, che questi ultimi non lo disturbino quando lui non ne ha voglia. Se così non dovesse essere, sarà senza dubbio capace di farsi capire in breve tempo, con il suo abbaio grave e profondo. Tale cane è il compagno perfetto sia per chi vive in campagna, sia per chi vive in città. Quì, naturalmente, bisogna andare incontro a quelle che sono le esigenze del cane, cioè farlo uscire almeno tre volte al giorno e fargli compiere una lunga sgroppata quotidiana, in quanto non si deve dimenticare che è un levriero; e cioè un cane nato per correre e cacciare. Nonostante la sua mole è un cane dotato di estrema grazia e raffinatezza, capace di passare ore sdraiato su un tappeto, vicino al divano del padrone, seguendolo con lo sguardo ovunque egli vada. IRISH WOLFHOUND: I PROBLEMI L'Irish Wolfhound è un cane dotato di innumerevoli pregi, ma purtroppo occorre ricordare alcuni difetti legati alla sua struttura corporea ed alla durata della vita stessa del cane. Infatti, malattie come la cardiomiopatia dilatativa e l'osteosarcoma sono sempre in aguato. Inoltre, la durata della stessa vita è alquanto breve; spesso non supera i sette - otto anni di età! Per quanto riguarda la sua struttura corporea, durante il primo anno di vita è necessario che il cane non compia sforzi eccessivi o movimenti bruschi (scale, lunghe corse, percorsi su terreni eccessivamente accidentati) che possono compromettere le cartilagini ancora deboli ed in via di sviluppo, considerando il fatto che le zampe dell' Irish Wolfhound raggiungeranno una notevole altezza e che dovranno sostenere un peso non indifferente. Pertando, queste devono irrobustirsi e non devono essere sollecitate in modo eccessivo. L'irish Wolfhound è un cane che non va mai lasciato solo in giardino, cullandosi del fatto che abbia tanto spazio per correre e sgroppare liberamente, ma va coccolato spesso e considerato come un vero e proprio membro della famiglia, in quanto non bisogna dimenticare la sua devozione verso il proprio padrone. Anzi va sottolineato che molto spesso, ha la tendenza ad affezionarsi ad una sola persona. Pertando, se lasciato solo, s'intristisce e può "ammalarsi" di malinconia. ACQUISTARE UN CUCCIOLO La decisione di tenere un cane deve essere presa con consapevolezza, ancor di più se tale scelta riguarda un cucciolo, sia esso un Irish Wolfhound, sia esso un Labrador. Quando si va a visionare una cucciolata, sia presso un allevatore professionista, sia presso un privato, il contesto generale in cui deve trovarsi un cucciolo è quello di una buona pulizia e quindi d’igiene, ovvero la base principale per lo sviluppo in buona salute del cucciolo stesso. Inoltre, un buon allevatore saprà dare tutte le indicazioni necessarie, circa le esigenze del cucciolo che si sta per acquistare e bisogna esser certi che il tipo di cane che vivrà in casa sia proprio quello che si sta cercando, per accoglierlo al meglio. Pertanto bisogna documentarsi prima circa le caratteristiche delle varie razze. Inoltre, una volta a casa, il cucciolo necessita di un posto confortevole, non esposto alle correnti e, in linea di massima, il posto deve sempre rimanere quello. Un altro importante aspetto da tenere in seria considerazione riguarda le vaccinazioni, ovvero è importante effettuarle tutte, con la giusta frequenza. Al cucciolo va somministrata un’ alimentazione assolutamente regolare, senza dargli pasti fuori orario o, ancora peggio, snack nocivi con zuccheri e grassi non idonei. In generale, il cucciolo va amato sin dal primo giorno di permanenza presso la vostra casa, ricordandovi che è un essere vivente e che, pertanto, come noi, ha il diritto ad una vita dignitosa. In realtà il Labrador, in origine, viene identificato come cane di St. John, ovvero un cane, sembra, simile al Terranova, nero, ma di mole sicuramente più contenute e dal pelo più raso. E, come il Terranova, questo cane fu avvistato nei mari del Nord America mentre aiutava i pescatori a recuperare i pesci perduti in acqua durante le battute di pesca. Ciò fa presumere che le due razze abbiano una origine comune, infatti, da alcuni scritti ottocenteschi chiamano i cani delle coste canadesi senza distinzione “Labrador” o “Terranova”. Sulle origini di questa razza le ipotesi sono molteplici: c’e’ chi lo vuole generato dall’ incrocio tra i cani dei pescatori canadesi che andavano nei porti dell’ Inghilterra. Oppure c’e’ chi lo vuole imparentato con il cane d’acqua portoghese. Oggi, di certo c’è solo la data dell’ inizio della selezione del Labrador odierno, avvenuta in Inghilterra. Possiamo dire che il vero capostipite della razza fu un maschio nato nel 1885, Buccleuch Avon, portante tutti i caratteri fenotipici del Labrador di oggi, solo che all’ epoca questi cani erano solo neri, addirittura i gialli venivano eliminati in quanto considerati difettosi. Fu una certa Wormald ad allevare e selezionare cani gialli. Questi ebbero così tanto successo da essere ammessi nello standard; nacque persino il club del Labrador giallo nel 1925, mentre il Kennel club inglese riconobbe la razza ancora prima, nel 1904, ed il club fu fondato nel 1916. Il primo esemplare campione di cioccolato fu una femmina, dell’ allevamento di Mrs Pauling, Cookridge Tango. Affinché si possa capire veramente a fondo un Labrador, non bisogna assolutamente trascurare quelle che sono le sue origini, ovvero come il cane abbia sviluppate le proprie caratteristiche fino a diventare il cane che è oggi: un cane da riporto. Non bisogna considerarlo un animale” di moda”, solo perché è un cane buono, eterno cucciolo ed estremamente disponibile e versatile. Proprio per queste ultime due caratteristiche, è un cane che necessita di essere educato e di collaborare totalmente con il padrone, che dovrà contribuire a renderlo felice, ovvero di “riportare” perché il Labrador è per questo che nasce. Questa operazione può essere fatta con qualsiasi oggetto che il Labrador andrà a recuperare anche in acqua, anzi sarà ben felice di farlo. Basta poi una bella scrollata ed il suo pelo folto ed impermeabile si libererà dell’ acqua in eccesso. Sicuramente, chi decide di prendere un Labrador deve considerare tutto ciò e deve dimenticarsi di segregare un animale del genere in giardino, a vedere svolgere l’ attività della casa solo attraverso uno steccato, in quanto lo farebbe intristire ed in pochissimo tempo farlo ammalare di malinconia, cioè un destino al quale il Labrador non dovrebbe andare mai incontro. Standard F.C.I.: n° 122/29.01.1999 Classificazione FCI: Gruppo 8 Cani da riporto, Cani da cerca, Cani da acqua - Sezione 1 : Cani da riporto - Con prova di lavoro. ASPETTO GENERALE: di costituzione molto solida, regione lombare corta, molto attivo. Cranio largo. Petto ben disceso con costole molto sviluppate. La regione lombare e il retrotreno sono larghi e possenti. COMPORTAMENTO E CARATTERE: buon carattere, molto agile. Naso eccellente, dente dolce; passione per l' acqua. Compagno fedele e molto adattabile. Intelligente, ardente e docile, non chiede che di fare piacere. Naturalmente amichevole, senza alcuna traccia di aggressività. Non deve tuttavia essere timido. CARATTERISTICHE FISICHE: TESTA [REGIONE CRANIALE] Cranio: largo, ben disegnato senza guance spesse. TESTA [REGIONE FACCIALE] Tartufo: largo con narici bene sviluppate. Musello: possente, mai a fischietto. Mascelle/denti: mascelle di lunghezza media, perfetta articolazione a forbice. Occhi: di dimensioni medie, esprimono intelligenza e buon carattere. Colore marrone o nocciola. Orecchie: non grandi nè pesanti, appoggiate contro le guance, attaccati piuttosto all'indietro. COLLO: asciutto, possente e solido, si inserisce nelle spalle ben piazzate. CORPO: Linea del dorso orizzontale. Regione lombare: larga, corta e forte. Petto: molto largo e ben disceso con costole ben cinturate. CODA: tratto distintivo della razza, molto spessa alla radice, si assottiglia progressivamente verso l'estremità. Lunghezza media. Priva di frange ma ricoperta completamente di pelo corto, spesso, denso che dona una apparenza di rotondità descritta come " coda di lontra ". Portata con vivacità, non deve ricurvarsi sul dorso. ARTI ANTERIORI: Buona ossatura, dritti dal gomito al suolo, sia visti di fronte che di profilo. Spalle: lunghe e oblique. ARTI POSTERIORI: Ben sviluppati, la groppa non è inclinata verso la coda. Grassella: bene angolata. Garretto: ben disceso. Da proscrivere i garretti vaccini. Piedi: rotondi, compatti; dita ben arcuate e cuscinetti ben sviluppati. ANDATURE: andature sciolte, falcata ampia. Gli arti anteriori e quelli posteriori si distendono su un piano parallelo all'asse del corpo. MANTO Pelo: il pelo è un tratto distintivo del Labrador. È corto e denso, senza ondulazioni né frange; al tocco si rivela passabilmente ruvido; sottopelo resistente alle intemperie. Colore: interamente nero, giallo o marrone (fegato-cioccolato). Il giallo vada da crema chiaro a rosso-volpe. Ammessa una piccola macchia bianca sul petto. TAGLIA (Altezza al garrese) Maschi: da 56 a 57 cm Femmine: da 54 a 56 cm DIFETTI: Ogni scarto da quanto sopra deve essere considerato un difetto da penalizzare in funzione della sua gravità
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Ultimo aggiornamento 30.05.2010
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